IL PROGETTO C50 AD ALTA PRESSIONE

Il progetto C50 è nato proprio per questo cantiere, per risolvere la problematica del cliente in questo caso abbiamo progettato una nuova macchina che sarebbe andata ad aggiungersi alla nostra gamma con una nuova funzionalità.

IL PROBLEMA DA RISOLVERE

In genere il problema che ci troviamo ad affrontare è quello della polvere, questa volta quello dell’odore risultava principale. Il sito svolgeva attività di smistamento e macinazione di materiale verde da sfalcio, pertanto grazie al sopralluogo si è capito immediatamente che l’utilizzo di dosi eccessive di acqua avrebbe sì ridotto l’odore, ma poco dopo avrebbe comportato la marcitura del legno presente nel materiale, dunque nuovi odori.

Nota:

Diamo molta importanza al momento del sopralluogo perché è la fase dove dimostriamo al cliente di avere a cuore il suo lavoro e di voler trovare la soluzione al suo problema, infatti la nostra tendenza è quella di parlare non solo con chi dirige il sito, ma anche con chi poi dovrà utilizzare l’abbattitore per capire come il nostro sistema riuscirà a risolvere gli intoppi quotidiani nella discarica.

IL SISTEMA AUTONOMO C50

Avendo di fronte un’area molto grande da gestire e un sistema di macinazione mobile si è deciso di optare  per un sistema autonomo di abbattimento polveri che potesse essere trainato e posizionato dovunque ce ne fosse il bisogno.
Il sistema C50 infatti presenta un serbatoio con capienza 3000 l., un generatore con una potenza trifase 35 kVA (28 kW), tutto posizionato su uno skid trainabile munito di ruote, stabilizzatori e timone, per rendere la macchina versatile e velocemente trainabile da un posto all’altro del sito.

L’ALLESTIMENTO DEL CANNONE C50

Il sistema è stato dotato di braccio articolato per poter consentire al manovratore pieno controllo del getto sul macinatore. L’abbattitore infatti doveva adattarsi al macinatore e non il contrario!
Infatti la possibilità di abbattere le polveri dall’alto deve essere sempre presa in considerazione. Abbattere le polveri da sotto infatti non è sempre efficace, alcune volte risulta dispersivo in quanto sposta la polvere senza abbatterla del tutto.

Il sistema autonomo mentre sta per essere collaudato sul sito di compostaggio.

LA SOLUZIONE: MENO ACQUA, MA DOSATA MEGLIO

La soluzione in questo caso non è stata immediata ma ci siamo arrivati per gradi. Trattandosi di un sistema autonomo con una portata fino a 50 metri dovevamo trovare un modo per introdurre meno acqua sul sito di lavoro e al tempo stesso allungare l’autonomia dell’impianto di abbattimento polveri.

Per introdurre quindi meno acqua nell’aria abbiamo dovuto creare un sistema di abbattimento polveri che lavorasse ad una pressione molto più alta rispetto allo standard di 10-15 bar.  In questo modo avremmo introdotto nella zona di lavoro meno della metà dell’acqua rispetto al funzionamento originale.

All’impianto è stato dunque implementata una pompa ad alta pressione a 60 bar che ha permesso di ridurre la dose di acqua iniettata sugli sfalci, riducendo il rischio di far marcire il legno e riducendo anche i consumi di acqua!

Sito di lavoro

FOCUS: L’ABBATTIMENTO ODORI

A questo impianto non poteva mancare la pompa di dosaggio e miscelazione del prodotto anti-odore, fondamentale per risolvere l’inconveniente del cattivo olezzo percepito nella zona residenziale limitrofa al sito di smistamento.

L’impianto è stato dunque corredato di un sistema elettromeccanico per l’emulsione in percentuale di prodotti antiodoranti insieme all’acqua per l’abbattimento di odori nell’aria.